La dieta? Deve essere accompagnata da un percorso di consapevolezza
- Davide D'Angelo
- 1 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 2 dic 2025
Mangiare bene è un gesto semplice, ma tutt’altro che scontato. Scegliere cibi freschi e nutrienti, dedicare attenzione a ciò che mettiamo nel piatto, sembra la via più diretta per prenderci cura di noi stessi. Eppure, tra giornate frenetiche, pasti improvvisati e decisioni dettate dalla fretta o dall’emotività, questo gesto finisce spesso per perdersi. Il corpo si affatica, il metabolismo rallenta, l’equilibrio si spezza, e ci accorgiamo che non basta “sapere cosa fa bene” per sentirci davvero in salute.
La nutrizione è uno strumento potente, ma per generare un cambiamento reale deve inserirsi in uno stile di vita più ampio, fatto di nuove abitudini, di una consapevolezza crescente nelle scelte e di un lavoro quotidiano orientato al benessere. È così che il cibo smette di essere solo carburante e diventa parte di un percorso di prevenzione. Perché una dieta, anche la più equilibrata, non funziona davvero se rimane un’isola separata nella routine: deve trasformarsi in un tassello di un equilibrio più grande. Parliamo, quindi, di nutrizione, stile di vita, abitudini, consapevolezza, benessere.
Perché una dieta da sola non basta
Chiunque abbia provato a seguire una dieta lo sa: i primi giorni scorrono con entusiasmo, la motivazione è alta e sembra di avere finalmente trovato la strada giusta. Poi, lentamente, subentra la fatica. Una cena fuori, un periodo stressante al lavoro, un calo di energia… e le vecchie abitudini tornano a farsi strada. Non è mancanza di volontà, tutt’altro in molti casi: il problema è che un cambiamento imposto, vissuto come temporaneo, difficilmente diventa parte della nostra vita. E alla fine non vediamo solo l’ora di arrivare alla fine di quel percorso.
I dati parlano chiaro: fino al 90% delle diete fallisce nel lungo periodo. Il motivo è semplice, anche se spesso ignorato: la salute non nasce da un piano alimentare perfetto, ma dalla capacità di trasformare le scelte salutari in comportamenti naturali, ripetuti, automatici. È in quel momento che la nutrizione smette di essere un insieme di regole da rispettare e diventa uno strumento quotidiano di benessere.
Il cambiamento nasce quando impariamo ad ascoltare il corpo: riconoscere i segnali di fame e sazietà, cogliere i momenti in cui servono energia e riposo. Da qui prende forma un equilibrio spontaneo, in cui la dieta diventa parte della quotidianità e favorisce uno stile di vita coerente con il proprio benessere. Non è facile, non è immediato, ma è del tutto possibile: è un modo diverso di vedere l’alimentazione, quello che portiamo ogni giorno sulla tavola.
Un approccio che parte dalla persona, e non dalle regole
Personalmente lo vede ogni giorno: persone stanche di iniziare e interrompere programmi alimentari, frustrate da risultati temporanei e sacrifici senza continuità. Dopo una laurea specialistica con lode in Biotecnologie Mediche e un periodo di ricerca, ho scelto di dedicarmi, proprio per questo, alla nutrizione e alimentazione, approfondendo la medicina funzionale. Un approccio che guarda alla persona nel suo insieme: psiche, biochimica, fisiologia.
Attraverso il mio programma Nutriestasi, accompagno, infatti, chi si rivolge a me in un percorso che va oltre il concetto di dieta. Ci si allontana dal classico “foglio pieno di regole”, e si cerca di comprendere le abitudini che ostacolano il benessere per ristrutturarle una per una. Perché solo quando un cambiamento diventa parte della quotidianità, allora è sostenibile e davvero efficace.
Il lavoro inizia con la qualità degli alimenti – preferendo ciò che nutre davvero – e prosegue con l’ascolto del corpo. Fame e sazietà diventano punti di riferimento, non ostacoli. Così il cibo torna a essere uno strumento di energia, e non una fonte di ansia.
Perché, sì, solo quando il cibo torna a essere un alleato, la vita cambia: le nuove abitudini richiedono tempo, costanza, ma soprattutto una guida che sappia unire competenze ed empatia. È lì che nasce il benessere autentico: non da un elenco di regole, ma da una nuova normalità costruita, giorno dopo giorno, attorno a ciò che ci fa stare bene.
Articolo riadattato da una mia pubblicazione sul sito: https://cdn-news30.it/2025/07/28/dieta-accompagnata-percorso-consapevolezza/

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