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Il peso corporeo: Illuminazione o abbaglio?

  • Immagine del redattore: Davide D'Angelo
    Davide D'Angelo
  • 1 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 2 dic 2025

“La bilancia, come la giustizia, ha bisogno di più elementi per dare un verdetto equo”.


Il peso corporeo è spesso il primo dato che osserviamo quando iniziamo un percorso di cambiamento. È facile da misurare e ci dà subito un’impressione di progresso o di stallo. Ma si tratta davvero di un indicatore affidabile? La risposta è parzialmente affermativa. In verità, la bilancia ci racconta soltanto una parte della storia. Il peso totale che vediamo riflette l’insieme di massa grassa, massa muscolare, liquidi corporei, tessuti, ossa e persino ciò che abbiamo ingerito nelle ultime ore! In altre parole, è del tutto normale che il peso fluttui anche di uno o due chili nell’arco di una giornata, senza che ciò corrisponda a una vera perdita o aumento di grasso o muscolo.


Le fluttuazioni temporanee sono fisiologiche


Le variazioni di peso da un giorno all’altro sono assolutamente fisiologiche e dipendono da numerosi fattori: il livello di idratazione, il contenuto intestinale, la quantità di carboidrati e sale assunti con la dieta, eventuali infiammazioni muscolari o cambiamenti ormonali, come quelli che si verificano nella fase premestruale. Un esempio concreto? La classica cena del sabato sera con la pizza. Si tratta di un pasto ricco di amido (carboidrati) e sodio (conosciuto comunemente come sale), due sostanze che inducono il corpo a trattenere più acqua. È quindi del tutto normale che il giorno successivo la bilancia segni uno o due chili in più. Ma non si tratta di grasso: è semplicemente un aumento temporaneo legato alla ritenzione idrica e al contenuto gastrico.


Tornando al proprio stile alimentare abituale, nel giro di pochi giorni il peso tornerà esattamente ai valori precedenti, in quanto quel leggero aumento non era altro che un accumulo temporaneo di liquidi, processo destinato ad invertirsi naturalmente (l'acqua trattenuta viene espulsa attraverso urine, feci, sudorazione ecc.).


Un peso che varia poco non implica necessariamente assenza di progresso


E nel lungo periodo? Uno degli errori più frequenti è credere che, se la bilancia mostra poche variazioni dopo un percorso, allora il corpo non stia realmente cambiando. È possibile, anche se ancora in fase di studio, che sia possibile perdere grasso e allo stesso tempo guadagnare massa muscolare: in questi casi il peso resta stabile, ma la composizione corporea migliora. Il muscolo è più denso del grasso e occupa meno spazio, quindi si può apparire più tonici, snelli e in forma anche con lo stesso peso.


Questo fenomeno si chiama ricomposizione corporea, ed è un obiettivo molto più efficace di un semplice calo numerico.


Cosa misurare allora?


Per valutare i reali progressi, è fondamentale andare oltre la bilancia. Strumenti come la bioimpedenziometria (BIA) o la plicometria, insieme alla misurazione delle circonferenze corporee, offrono una fotografia molto più precisa del solo peso; questa valutazione è detta composizione corporea.


Anche parametri soggettivi, detti sensazioni, come la qualità del sonno, il livello di energia, la digestione e la percezione di benessere sono segnali importanti da osservare.


Conclusioni


In un mondo in cui la bilancia sembra sempre il nostro "metro" di valutazione, è importante ricordare che il peso corporeo è solo uno dei tanti indicatori del nostro stato di salute. Le oscillazioni giornaliere sono fisiologiche, i cambiamenti veri spesso invisibili alla bilancia, e il progresso non si misura solo in chili.


La bilancia può essere uno strumento utile, ma va interpretata con intelligenza, all’interno di un contesto più ricco fatto di dati oggettivi (misurazioni della componente corporea) e segnali soggettivi (sensazioni). Guardare solo quel numero rischia di far perdere di vista i veri progressi.


Per questo motivo, quando si intraprende un percorso di cambiamento, la domanda da farsi non è “quanto peso?”, ma piuttosto: “come sto cambiando?”


Al di là delle dinamiche fisiologiche che influenzano il peso, il mio consiglio è di imparare a osservare il proprio corpo in modo più ampio e consapevole, dando importanza anche ai segnali che non si riflettono subito sulla bilancia: più energia, sonno migliore, digestione regolare, abiti che calzano diversamente, o semplicemente un maggiore senso di benessere quotidiano.

 
 
 

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