Analisi Ematochimiche
Le analisi ematochimiche rappresentano una fonte preziosa di informazioni sullo stato biochimico e metabolico dell’organismo. Nel servizio di analisi dei rischi metabolico nutrizionali, la lettura e interpretazione funzionale dei
parametri ematici consente di individuare eventuali segnali di squilibrio e di orientare l’intervento nutrizionale, lo stile di vita e l’integrazione in modo mirato e personalizzato. L’obiettivo non è fare diagnosi*, ma comprendere il linguaggio del corpo attraverso il sangue, per agire in modo preventivo e migliorare equilibrio e vitalità.
Durante la lettura vengono presi in considerazione i principali pannelli ematochimici, tra cui:
• Emocromo completo: valutazione dello stato corpuscolare, anemia, ossigenazione e immunità
• Profilo lipidico: trigliceridi, colesterolo totale e frazioni, rischio cardiovascolare
• Pannello glucidico: glicemia, insulina, HbA1c e gestione dei carboidrati
• Funzionalità renale: creatinina, azotemia, filtrato glomerulare (eGFR)
• Funzionalità epatica: transaminasi, bilirubina, gamma-GT
• Funzionalità tiroidea: TSH, FT3, FT4 (eventualmente anticorpi tiroidei)
• Assetto proteico e immunoglobuline
• Indicatori di infiammazione sistemica (PCR, VES)
• Elettroliti plasmatici e vitamine (es. sodio, potassio, magnesio, vitamina D, B12, folati)
A discrezione del caso, può essere integrata anche una valutazione delle analisi urinarie, utile per completare il quadro funzionale.
Cosa viene valutato
La lettura funzionale delle analisi del sangue permette di:
• individuare squilibri metabolici precoci;
• comprendere come il corpo sta rispondendo a un piano nutrizionale o a uno stile di vita;
• impostare una strategia personalizzata di riequilibrio, basata su evidenze oggettive.
Durante il colloquio, verrà valutato il referto ematochimico nel suo insieme, analizzando i singoli parametri in modo integrato e funzionale, così da comprendere come interagiscono tra loro e cosa possono indicare sullo stato metabolico e nutrizionale della persona.
Come funziona
Nota Professionale
Come stabilito dalle Linee guida per la professione del Biologo Nutrizionista (Delibera ONB n. 433 del 26 settembre 2019), il biologo ha facoltà di leggere e interpretare le analisi cliniche per la pianificazione di un programma alimentare personalizzato, senza in alcun modo formulare diagnosi mediche. Le valutazioni fornite, pertanto, non hanno valore diagnostico. La diagnosi, la prescrizione e l’indicazione di esami clinici restano di esclusiva competenza del medico curante o dello specialista.


